Doccia gelata allo scadere. Ancora fatali le punizioni

SAN GIORGIO-PORTICI 1906: 2-1

SAN GIORGIO (4-3-2-1): Capece; Fontanarosa, Cassandro, Aliperta, Di Tommaso; Esposito (dal 78′ De Gennaro), Vitagliano, Piccirillo; Puccinelli, Corace (dal 91′ Guadagnuolo); Balzano (dal 94′ Silvestro). A disp. Atteo, Matrecano, Sansone, Scognamiglio. All. Sarnataro.

PORTICI 1906 (4-3-3): Amato; Visone, Sardo, Fiorillo; Novelli; Scielzo, Olivieri, Di Ruocco (dal 49′ Alterio), Murolo, Ioio, Fava. A disp. Menna, Borrelli P., Borrelli G., Ragosta, Sannino, Magaddino. All. Borrelli.

ARBITRO: Sicurello di Seregno. Primo Assistente: Mazzuoccolo di Nola. Secondo Assistente: Ferraiuolo di Nocera Inferiore.

RETI: 19′ Vitagliano (S), 60′ Sardo su rigore (P), 89′ Balzano (S).

NOTE. Espulso al 61′ Piccirillo (S) per doppia ammonizione. Ammoniti: Aliperta, Vitagliano, Piccirillo, Puccinelli (S); Novelli, Scielzo (P). Recupero: 2′ pt; 4′ st.

La maledizione delle punizioni. In questa stagione una punizione al 94′ ha negato al Portici l’approdo alla finale di coppa Italia, ancora una punizione, quasi al 90′, ha spento le speranze azzurre di accedere alla finale dei play off. Qualcosa di incredibile, roba da non crederci! Se si fosse andati ai supplementari, come si stava profilando, probabilmente il San Giorgio poteva vedersela brutta sotto di un uomo e in evidente debito d’ossigeno, ma merito anche dei granata che hanno disputato un’ottima partita sfruttando due punizioni. Infatti, sempre da un calcio da fermo, Vitagliano aveva portato in vantaggio i padroni di casa, poi con il pareggio di Sardo al 60′ della ripresa c’è stato quasi solo Portici, un secondo tempo da grande squadra quello degli uomini di mister Borrelli che hanno avuto solo il difetto di essere poco cattivi sotto porta. Questo, alla lunga, si paga ma non si può recriminare alcunché ad una squadra giovane che, con tanta sofferenza, ha conquistato i play off e che si congeda a testa alta da un’annata che comunque può ritenersi più che positiva.

Coreografia da brividi nel settore porticese, campeggia lo stemma del 1906 in mezzo ad una infinità di bandierine azzurre e bianche, uno spettacolo degno di una categoria superiore. Anche il settore dei tifosi locali presenta un bel colpo d’occhio, si percepisce l’aria da derby. Nei primi minuti il San Giorgio è molto aggressivo, mentre il Portici adotta una tattica più attendista ma non si registrano grosse occasioni da ambo i lati. Regna la tensione agonistica anche in campo, le due formazioni sono concentratissime e non vogliono concedere varchi agli avversari. La gara si sblocca su una punizione calciata magistralmente da Vitagliano. È il 19′ e il San Giorgio passa in vantaggio grazie ad una gemma del suo metronomo di centrocampo. I granata fanno incetta di cartellini gialli a dimostrazione di una gara messa molto sul piano fisico. Il Portici si rende pericoloso con una bella azione di Scielzo che serve in area Murolo, il cui esterno di spegne di pochissimo fuori con Capece inerme. Ma proprio nelle battute finali, trema la porta di Amato con Puccinelli che in area centra la traversa e il Portici sventa il rischio di subire il doppio svantaggio prima dell’intervallo.

Nella ripresa, gli azzurri si trasformano totalmente. Si vede subito che c’è la voglia di recuperare il risultato, il San Giorgio inizia a soffrire soprattutto dalla corsia di destra con Fontanarosa che fatica a contenere la verve di Scielzo. Al 60′, Fava è lanciato a rete, prende il tempo a Capece che lo stende in area e l’arbitro non ha esitazioni nell’indicare il dischetto. Sardo si porta subito la palla sotto il braccio, deciso a prendersi la responsabilità della battuta, come successo anche due settimane prima a Sant’Anastasia. Dal dischetto, è glaciale e gonfia la rete proprio sotto il settore dei tifosi porticesi in tripudio. Passa giusto un minuto e Piccirillo, già ammonito, si fa espellere lasciando i suoi in inferiorità numerica. Il Portici inizia a crederci e prende d’assalto la porta granata, clamorose, ma veramente clamorose le occasioni capitate a Ioio e Scielzo, due incornate che non riescono a ribaltare il risultato. Su Ioio è prodigioso Capece con un intervento di quelli miracolosi, mentre la zuccata dell’ex Primavera del Napoli lambisce il palo terminando fuori di un soffio. I supplementari si avvicinano sempre di più, il San Giorgio non aspetta altro e anche al Portici può andare bene potendo sfruttare un’altra mezz’ora per dare la caccia al gol qualificazione. Ma, all’89, viene commessa l’ingenuità di regalare una punizione dal limite ai granata, stavolta si incarica della battuta Balzano, la cui conclusione prende i giri giusti. 2-1 per il San Giorgio e tanta gioia per i tifosi granata presenti al “Paudice”.

Tanto rammarico per il Portici che non è riuscito a sfruttare il momento favorevole per giustiziare gli avversari, è mancato forse un pizzico di esperienza, il calcio poi sa essere crudele e gli azzurri l’hanno sperimentato più volte. Ma non ci può essere rammarico, la prestazione c’è stata, nella ripresa è sceso in campo un Portici determinato a sbancare lo stadio granata. Si sapeva che gli episodi avrebbero fatto la differenza e ancora una volta hanno premiato gli altri, sempre nel finale, la sensazione è che bisogna ripartire da ciò che si è costruito in quest’annata sfortunata ma in cui è affiorato tanto di buono.

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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