Donne allo stadio, le nostre quote rosa, anzi, quote azzurre…

Sono donne che, quando gioca il Portici, si riuniscono e raggiungono insieme lo stadio, proprio non ce la fanno a non esserci, è diventato un appuntamento fisso, irrinunciabile. Loro non chiedono ai loro mariti, ai loro fidanzati di portarle a cena fuori, magari in un posticino romantico, loro vogliono essere portate allo stadio, a vedere il Portici, per la serie: date a queste donne una sciarpa e saranno felici. E queste straordinarie donne, mica si limitano solo a tifare durate la partita? Non basta, troppo poco! Prendono anche d’assalto la pagina Facebook del Portici esprimendo la gioia in caso di risultato positivo e manifestando tutta la loro amarezza quando le cose non vanno bene ma sempre con messaggi positivi, di incitamento, d’amore. Le chiamano le quote rosa, per noi sono le quote azzurre, si sono presentate a San Giorgio indossando la polo ufficiale, sorridenti e pronte e tifare. È raro vedere una donna esultare allo stadio, generalmente lo fa portando le braccia al cielo e saltellando, con i capelli al vento, con le ciocche che fendono l’aria e il cuore che batte forte per l’emozione. Per noi è un orgoglio avere una tifoseria così variegata, ci sono gli encomiabili ultras, per loro è difficile trovare l’aggettivo appropriato per quanto siano immensi, i tifosi storici, quei fedelissimi che sono un archivio vivente, poi ci sono genitori che sottraggono i loro pargoli alle culle, gli mettono una sciarpa azzurra intorno al collo e via in direzione stadio a vedere il Portici. Ma quanto è bello quando a varcare i cancelli c’è un gruppo di donne, che si entusiasmano e si intossicano come tutti, forse anche di più. Quando il Portici ti entra nel cuore, puoi essere uomo, puoi essere donna, puoi essere giovane o avanti con gli anni, ma diventa un qualcosa di tuo, che ti appartiene, come quando sboccia un amore. Sono questi aspetti che ci fanno capire quanto la tifoseria azzurra sia viva ed è una soddisfazione immensa, perché avvicinare la città alla squadra era il sogno di inizio stagione e, vedendo la marea azzurra a San Giorgio, è stata una gioia per gli occhi e per il cuore. Notare che poi quest’amore si è dispiegato così tanto da contagiare anche la cittadinanza femminile, è quanto di più bello si possa constatare facendo un bilancio dell’anno. Facciamo un giochino e immaginiamo una scena ambientata nell’area mercatale di Portici, al centro storico, si incontrano due donne, amiche di vecchia data, l’una domanda all’altra: “Allora che fai di bello in questo week end?”, risposta: “Vado allo stadio a vedere il Portici, la squadra della nostra città, perché non vieni anche tu?”….

Ufficio Stampa A.S.D. Portici 1906 – Maurizio Longhi

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